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DOVE SIAMO

Piazza San Ciro n°4 - 80055 PORTICI (NA)

Il b&b Notti vesuviane è a Portici, in piazza San Ciro, a pochi metri dalla seicentesca basilica del santo patrono. È alla stessa distanza dalle stazioni delle Ferrovie dello Stato e della Circumvesuviana, che consentono facili collegamenti con la penisola sorrentina, le zone archeologiche di Ercolano e Pompei, la città di Salerno, con quello che è considerato il più bel lungomare d’Europa e, nel periodo natalizio, le spettacolari “Luci d’artista” e, soprattutto, con Napoli e le sue meraviglie e con Pozzuoli e la zona dei Campi Flegrei.

Buona parte del patrimonio artistico e ambientale di una delle regioni più belle d’Italia dista solo un biglietto. Buoni sono anche i collegamenti stradali, con il casello dell’autostrada A3 Napoli Pompei Salerno facilmente raggiungibile a meno di due chilometri di distanza.

COSA VISITARE

Turismo a Portici

La Città di Portici presenta numerose memorie del suo passato, a partire dalla Reggia, eretta nel 1738 per volere di Carlo III di Borbone, affascinato dalla bellezza dei luoghi e dalla vicinanza con i nascenti scavi di Ercolano e con tutte le meraviglie che stavano rivedendo la luce. La discesa al mare, il bosco, i giardini all’inglese, le sale affrescate, la cappella reale la rendono meritevole di una visita. Oggi il palazzo ospita la Facoltà di Agraria dell’Università “Federico II” di Napoli. La reggia e il suo bosco sono facilmente raggiungibili dal b&b Notti Vesuviane e possono essere meta di una gradevole passeggiata. Chi ama camminare può raggiungere a piedi gli scavi archeologici di Ercolano e il vicino Museo archeologico virtuale, distanti poco più di due chilometri; i più pigri possono prendere il filobus che passa da Piazza San Ciro.

Bellezza dei luoghi e salubrità dell’aria, oltre alla famiglia reale, attirarono anche numerose altre famiglie della nobiltà partenopea, che iniziarono a costruire le loro sfarzose dimore lungo quello che fu definito il “Miglio d’oro”, per la presenza di numerosi giardini ricchi di alberi di agrumi; così a Portici possiamo trovare le ville Savonarola, che ospita alcuni uffici comunali, Maltese, Mascabruno, con il galoppatoio reale, Caposele, Menna, Fernandes, Macolo, Bideri e altre ancora. Molti di questi edifici, come villa D’Elboeuf, sono in condizioni di pesante degrado, altri non sono visitabili perché trasformati in appartamenti, ma una passeggiata lungo le strade cittadine comunque permette di osservare alcuni gioielli del’architettura settecentesca.

A poca distanza dalla Reggia, sottostante alla Stazione delle Ferrovie dello Stato, che fu il capolinea della linea Napoli – Portici, prima ferrovia italiana, si trova l’ottagonale porto borbonico del Granatello, attorno al quale oggi si trovano numerosi locali, uno dei centri della vita serale e notturna della città.

Gli scavi archeologici di Pompei hanno restituito i resti della città di Pompei antica, presso la collina di Civita, alle porte della moderna Pompei, seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l’eruzione del Vesuvio del 79, insieme ad Ercolano, Stabia ed Oplonti.

Scavi Ercolano

La stazione di Portici Bellavista è una fermata della ex Circumvesuviana che serve il comune di Portici: la stazione si trova sulla linea Napoli–Poggiomarino. All’inizio degli anni 2000 la stazione è stata sottoposta ad un’operazione di restyling, in stile art noveau.

Stazione circumvesuviana
Portici-Bellavista

Il Centro Ricerche tartarughe marine è ospitato dall’ex macello di Portici, nella zona del porto del Granatello. Oltre settemila metri quadrati, dei quali 600 coperti, luogo unico dove la ricerca, la conservazione degli ecosistemi e la salvaguardia di alcuni degli ospiti più affascinanti dei mari si sposano con la didattica. Ambulatori con sala chirurgica e radiologica, spazi di cura e riabilitazione per tartarughe ferite, laboratori per le analisi ambientali coesistono con i locali dedicati ai visitatori, accolti da acquari tematici e sale multimediali.

Centro ricerche tartarughe marine

In un’area situata tra la linea ferroviaria e il mare, con una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, sorgono le Officine di Pietrarsa, fondate nel 1840 da Ferdinando II di Borbone; fu la prima fabbrica di materiale ferroviario in Italia.Tra i pezzi più interessanti la ricostruzione del primo treno che percorse la linea Napoli–Portici, il treno reale costruito nel 1929, la carrozza salone del treno dei Savoia, oltre a locomotive a vapore ed elettriche che hanno fatto la storia delle Ferrovie italiane. All’esterno dei capannoni fa mostra di sé un’imponente statua di Ferdinando II di Borbone.

Museo di Pietrarsa

La Reggia di Portici è tra i più splendidi esempi in Europa di residenza estiva della famiglia reale borbonica e della sua corte. Il Sito Reale di Portici, centro museale, luogo di accumulo di memorie d’arte, di memorie storico scientifiche e paesaggistiche è ancora oggi luogo di contrasti in cui convivono l’anima archeologica e l’anima scientifica.

Reggia di Portici

La stazione di Portici-Ercolano è una fermata ferroviaria posta sulla linea Napoli-Salerno gestita da RFI. Ubicata sulla costa del comune di Portici, di fronte al porticciolo del Granatello, porta anche il nome di Ercolano poiché serve anche l’omonima città, il cui centro si trova a poca distanza.

Stazione fs
Portici-Ercolano